Novità legislative in materia di delitti contro l’ambiente (Legge n. 68 del 22 maggio 2015)

di Redazione Studio Legale Cavallo


 

Dopo aver dato atto, in un precedente articolo (clicca qui per aprire il collegamento), delle novità legislative introdotte in materia di reati ambientali dalla L. 68/2015 (Atti Senato n. 1345-B), riportiamo di seguito la Relazione n.. III/04/2015,  dell’ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, a firma del Consigliere Pietro Molino, che esamina analiticamente i vari passaggi della novella e le nuove fattispecie incriminatrici.

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Sommario: Premessa. – 1. Il delitto di inquinamento ambientale – 1.1. segue: la compromissione o il deterioramento “significativi e misurabili” – 1.2. segue: l’oggetto della compromissione o del deterioramento – 1.3 segue: il rapporto di causalità – 1.4. segue: l’abusività della condotta – 1.5.: segue: ancora sulla nozione di “abusivamente” – 2. Il delitto di morte o lesioni come conseguenza non voluta del delitto di inquinamento ambientale – 3. Il delitto di disastro ambientale – 3.1. segue: la condotta – 3.2. segue: la clausola di riserva – 4. L’elemento soggettivo. L’inquinamento e il disastro ambientali colposi – 5. Il delitto di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività – 6. L’impedimento del controllo – 7. Le aggravanti – 8. Il “ravvedimento operoso” – 9. Le disposizioni sulla confisca – 10. Il ripristino dello stato dei luoghi e il reato di omessa bonifica – 11. La responsabilità degli enti da delitto ambientale – 12. L’intervento sulla prescrizione – 13. L’estinzione delle contravvenzioni ambientali – 14. Le disposizioni residue.

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