Impossibilità di sostenere un nesso causale fra la condotta colposa contestata ed effettivamente ascrivibile (…) e l’evento letale verificatosi“. Questa, in sintesi, la motivazione con cui il Tribunale di Torino assolve l’amministratore che, quand’anche avesse tenuto la condotta doverosa ed esigibile, con elevato grado di probabilità non avrebbe evitato la verificazione dell’evento. L’azione illecita ed imprevedibile del terzo interrompe il nesso di causalità.

Illuminante la statuzione del Giudicante che individua in capo all’amministratore di condominio l’onere di vigilare anche sull’esecuzione di lavori di ristrutturazione all’interno di abitazioni private, dal momento che questi avrebbero interessato anche parti comune dello stabile.

 

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